1. Inquadramento
Si definiscono domini operativi, canali di lavoro, riferimenti di contatto e necessità di processo: spedizioni, documentazione, comunicazioni, controllo o reporting.
VECTOR parte dal contesto operativo e collega ruoli, workflow, documenti e controlli in superfici di lavoro chiare per ogni team.
Si definiscono domini operativi, canali di lavoro, riferimenti di contatto e necessità di processo: spedizioni, documentazione, comunicazioni, controllo o reporting.
Gli accessi vengono distribuiti per ruolo, con superfici distinte per funzioni pubbliche, workspace operativi, amministrazione e controllo.
Ogni utente lavora all’interno della propria area: mail, documenti, records, shipping, finance, intelligence o dashboard funzionali.
Billing, audit trail, policy, consenso e governance rimangono separati dalle funzioni di presentazione pubblica, ma fanno parte dello stesso ecosistema.
Il modello combina pagine commerciali, policy, workspace e runtime cloud per mantenere una piattaforma coerente durante crescita, audit e rollout infrastrutturali.
L’utente inserisce indirizzi, formato del collo, peso e preferenze. VECTOR valida il contesto, mostra solo carrier compatibili, raccoglie la scelta, collega il pagamento e conserva l’esito come record della spedizione. Se il ritiro a casa è richiesto, la finestra scelta dall’utente resta distinta dalla conferma effettiva del carrier.
La fascia indicata dall’utente viene salvata come richiesta. Non viene presentata come promessa assoluta finché Posta, FedEx o un altro carrier non restituisce conferma.
Quando il carrier accetta, VECTOR registra riferimento esterno, orario, tracking, eventuale pickup id e nota operativa. Questo evita ambiguità fra desiderio dell’utente e prenotazione realmente presa in carico.
La spedizione passa a completata solo dopo evento operativo o prova coerente. Il record rimane consultabile dall’utente e dagli operatori autorizzati.
Quando il carrier produce una label, questa deve essere disponibile nei dettagli della spedizione. L’utente deve poterla scaricare, stamparla e applicarla al pacco senza dipendere da una comunicazione manuale successiva.
Se una conferma fallisce, se il carrier restituisce warning o se un ordine resta in stato richiesto, VECTOR deve mostrare lo stato corretto invece di fingere che il ritiro sia già pianificato.
Il flusso deve restare semplice anche se dietro lavora un’infrastruttura complessa: l’utente vede passaggi chiari, messaggi leggibili e stati verificabili; gli operatori vedono invece log, riferimenti e strumenti di controllo.